Vecchie glorie: Filippo Perez

Sono passati quasi venti anni dalla fondazione di questa franchigia. Migliaia di ragazzi hanno indossato con orgoglio questa maglia e scritto la loro pagina di storia. Questa rubrica vuole celebrare coloro che hanno contribuito con passione e sacrificio alla costruzione di questa realtà che compierà 20 anni nel Settembre 2016.

Oggi con noi il grande Filippo Perez, Offensive Line e uomo spogliatoio per eccellenza della famiglia Sharks!

Ciao Filippo,che bello averti qui!

Ciao a tutti, il piacere è tutto mio!

Sono passati tanti anni da quando hai iniziato a giocare a football e in particolare negli Sharks. Raccontaci, come ti sei avvicinato a questo sport e quindi a questa squadra?

Beh, ne sono passati 22 di anni ,veramente tanti; ma a dirti la verita’ è come se avessi cominciato ieri .Ho iniziato ad appassionarmi guardando le partite in tv sul canale D+ (la preistoria!), ma pensavo che a Palermo non ci sarebbe mai stato modo di poter giocare a football, in quanto sconoscevo l’esistenza di una squadra di football americano; poi con mia estrema sorpresa tramite due miei amici: A. Di Mariano e G.Rodriguez, mi si sono “aperte le porte del paradiso” e di questo meraviglioso sport…da li in poi è stato solo amore!

Il football toglie tantissime energie dentro e fuori il campo, ma è una delle esperienze più formative e belle che esistano. Cosa ti ha insegnato di più questo sport?

f1Hai detto bene ,toglie tante energie, ma lo fai perchè pian piano ti entra nel sangue, ed ogni goccia di sudore versata in allenamento ti ripaga quando vinci una partita; se la perdi poi non ne parliamo…vuoi fare sempre di più, per migliorarti e per far si che la tua squadra non commetta lo stesso errore. Ho imparato tanto da questo sport, ma soprattutto ho imparato tanto dai miei compagni di squadra, ognuno di loro mi ha dato più di una lezione di vita. Ho realmente toccato con mano cosa si intendesse con i termini “fratellanza”,”lealtà” ,”famiglia”, ho imparato a combattere e a non mollare mai, anche dopo una sconfitta, non solo in campo ma soprattuto nella vita di tutti i giorni. Ho imparato che devi avere rispetto dell’avversario, ma non per questo temerlo. Ho imparato soprattutto che UNITI SIAMO UNA FORZA e che il sacrificio collettivo porta a dei risultati. Ho imparato che quando un tuo compagno non giocava perchè infortunato, tutti noi dovevamo dare il 110% anche per lui, per onorarlo, per dedicargli la vittoria. Devi dare sempre il tuo meglio dentro e fuori il campo, per te ,per i tuoi fratelli e per la tua squadra.


f3Quel’è il ricordo sportivo più bello che porti con te quando giocavi negli Sharks?

Ne avrei da raccontare, sarebbe da scrivere un libro. Sicuramente i quarti di finale contro i Lions Bergamo, dopo che in casa a Terrasini avevamo battuto in overtime i Grizzlies Roma, è uno dei ricordi piu’ belli che ho ,anche se quella partita l’abbiamo persa, quell’anno abbiamo disputato un campionato veramente emozionante. Trasferte infinite e provanti per il corpo e per lo spirito!  Abbiamo combattutto fino alla fine ,ma aime’ il football è anche questo….cadi,ti rialzi, e ricominci, piu’ forte e consapevole dei tuoi mezzi,sperando che l’anno buono quello del “colpaccio” prima o poi arrivi.

 

E innegabile che il football ti fa vivere delle esperienze uniche anche fuori dal campo, tra trasferte, spogliatoio, feste etc… Raccontaci un aneddoto che ti sta particolarmente a cuore.

Anche qui di aneddoti ne avrei da raccontare…ma una cosa che mi rimarrà nel cuore sicuramente, sono i “battesimi” dei nuovi “fratellini”. Quello è il momento in cui veramente si cominciano a gettare le fondamenta per creare qualcosa di grande , si crea quella fiducia nel tuo compagno, che sara’ quella che inconsapevolmente ti portera’ per sempre a fidarti di lui ad occhi chiusi, bastrerà solo uno sguardo, un cenno per capirsi al volo,dentro e fuori il campo,e poi non nascondiamolo ,sono momenti in cui ti “scassi” letteralmente dalle risate!!!!

f2Che consigli daresti ad un ragazzo di 15/16 anni che vuole iniziare a giocare a football americano?

Consiglio di buttarsi con anima e cuore in questo sport, perchè nel football entri ragazzo ed esci un uomo. Perche’ le emozioni che si provano giocando a football non sono descrivibili ,le devi vivere direttamente. Consiglierei di iniziare a giocare perchè trovera’ persone, fino a quel momento a lui sconosciute, che diventeranno la parte piu’ importante della sua vita,dentro e fuori il campo,come lo siete voi per me d’altronde!

Grazie Pippo, grazie di cuore.

Grazie di cuore a voi e sempre GO BLU GO SHARKS

#road to20
Ufficio Stampa Sharks Palermo