Los Chavos: Arturo Sanchez

Sono passati quasi venti anni dalla fondazione di questa franchigia. Sin dalla fondazione i rapporti tra Sharks e Messico sono stati intensi, tanti i giocatori e gli allenatori messicani che hanno contribuito alla crescita di questa nostra squadra in questi lunghi 20 anni. Questa è la rubrica settimanale dedicata a loro: Los Chavos.

Ad inaugurare la rubrica è Arturo Sanchez Torres, quarterback degli Sharks nel 2008 durante il primo campionato IFL e del Tazon Intercontinental vinto sempre nello stesso anno a Città del Messico contro i Bufalos! Attualmente gioca Quarterback nei Raptors, franchigia messicana appartenente alla prima lega professionale messicana: la LFA. Giocherà la finale del campionato giorno 19 Aprile.

Ciao Arturo, come stai? Siamo contenti di sentirti.
Ciao a tutti voi, sto molto bene, ed è sempre un piacere stare in contatto con voi. La mia prima squadra professionale dopo la università.

Arturo Sanchez al Velodromo durante Sharks - Corsari, in IFL nel 2008.

Arturo Sanchez al Velodromo durante Sharks – Corsari, in IFL nel 2008.

Come prosegue la tua esperienza nella Liga LFA con i Raptors?
Sta andando molto bene, inizialmente è stato difficile riadattarmi anuovamente al football messicano, perchè nelle ultime esperienze in Italia e Inghilterra, giocavo con un attacco con 5 ricevitori, molto aperti con molti passaggi.
Con i Raptors giochiamo un football diverso, con un maggior controllo del pallone, prediligendo le corse al gioco aereo, abbiamo vinto molte partite con questa strategia d’attacco e credo che in finale manterremo questo tipo di approccio.

Nel 2008 sei stato il Qb degli Sharks Palermo nel campionato IFL. Quali sono i tuoi ricordi più importanti?

Ho tanti ricordi meravigliosi che mi porto dietro. L’accoglienza da parte della squadra, il giorno in cui sono arrivato in aereoporto ad esempio, c’erano venti persone tra giocatori e dirigenti entusiasti di accoglierci a me e a Felix Buendìa.
Oppure la partita al Lunetta Gamberini contro Bologna. I Doves giocavano con 45 giocatori mentre noi eravamo tra i 20 e i 25. Ho giocato questa partita con 10 italiani in attacco e abbiamo fatto passare una brutta serata alla difesa dei Doves Bologna che schierava tre americani in campo. E’ stata una partita molto intensa, abbiamo perso solamente dopo avere tentato sul 24 a 25 per loro, a tempo scaduto, la conversione da due punti. Un partitazo!

Arturo Sanchez al Velodromo durante Sharks Lions, in IFL nel 2008.

Arturo Sanchez al Velodromo durante Sharks Lions, in IFL nel 2008.

Quando sei arrivato a Palermo, qual’è stata la tua prima impressione sul livello di football espresso dai tuoi compagni di squadra?
Ricordo che la cosa che più mi ha impressionato era la passione sfrenata di tutti quanti per questo sport, i giocatori si allenavano sempre al massimo. C’era molto talento nel mio backfield ed è stato impressionante l’evoluzione della squadra dal primo allenamento fino alla prima partita.

Post vittoria nel derby contro i Corsari Palermo in IFL nel 2008.

Post vittoria nel derby contro i Corsari Palermo in IFL nel 2008.

Tra Sharks e Messico c’è un legame molto intenso. Secondo te come mai i giocatori  e gli allenatori messicani  si ambientano molto facilmente in questa città?
I palermitani sono molto calorosi e accoglienti, ci aiuta il fatto di essere entrambi latini, un messicano si adatta facilmente anche perchè la lingua è molto simile. Rispetto ad esempio agli americani che hanno molti più contrasti culturali, la sicilia e Palermo in particolare agevola molto di più l’integrazione per un giocatore messicano, questo è anche il motivo per cui dagli anni 90′ ad ora sono venuti in Italia tantissimi giocatori ed allenatori messicani tra cui Edgar Zapata, Villanueva, Oliver Feria, etc..

Dicci la verità, ti piacerebbe in futuro tornare in Italia, magari come allenatore?

Mi piacerebbe tantissimo. In questo momento sto lavorando in Messico, ma non ti nascondo che in futuro mi piacerebbe tornare ad allenare a Palermo.

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Arturo Sanchez con la maglia dei Raptors durante un match di LFA.

Grazie “Oso”, è sempre un piacere ritrovarti. In bocca al lupo per la finale!
Molte grazie a tutti voi! E’ sempre un piacere parlare di quel periodo e vi porto dentro il cuore! Ora che sono in finale LFA con i Raptors vi dedicherò questa partita visto che siete stati la prima squadra che ha creduto in me dopo l’università.
Un abbraccio!

Ufficio Stampa Sharks Palermo