Los Chavos: Edgar Zapata

Sono passati quasi venti anni dalla fondazione di questa franchigia. Questa è la rubrica settimanale dedicata ai protagonisti oltre oceano che hanno contribuito a questo team.

Oggi abbiamo incontrato Edgar Zapata, storico punto di riferimento per molte squadre siciliane, dai Cardinals agli Sharks passando anche per gli Elephants Catania. Edgar è un innovatore anche nel suo paese di origine, dove è stato giocatore, head coach e Offensive Coordinator di top team come Udla, Borregos e Pumas, della nazionale messicana e della selezione internazionale Team World.
Nell’ultimo anno è stato uno dei creatori e Direttore Sportivo della nuova liga professionale messicana, la LFA.

Ciao Edgar, come stai? Siamo contenti di sentirti.
Ciao a tutti voi, tutto bene! E’ sempre un piacere sentirvi.

Edgar con suo fratello Enrique, allenatori dei Pumas.

Sei uno degli ideatori e direttore sportivo della nuova liga professionale messicana di football americano: la LFA. Raccontaci qualcosa di questa esperienza.
La LFA è la prima liga professionale in Messico, include al suo interno, i migliori talenti del paese. La prima stagione si è conclusa ieri nella finale tra Raptors e Maya con la vittoria di questi ultimi, mentre la seconda stagione inizierà a Febbraio 2017. In questo momento ci sono quattro squadre, tutte nell’area metropolitana di Città del Messico. Abbiamo avuto molto seguito in tutto il paese e i media si sono interessati parecchio, questo ha portato molti tifosi allo stadio e ha fatto crescere tantissimo la lega. Vi consiglio di farvi un giro su lfa.mx.

Sono passati molti anni, ma gli Sharks ti ricordano sempre con grande affetto e ammirazione. Cosa c’è dietro questa relazione tra te e gli Sharks?

Per me gli Sharks Palermo, sono il risultato di una grande amicizia iniziata nel 1998 a Palermo. Massimiliano Lecat e Massimiliano Parisi mi hanno dato tanto e mi hanno invitato molti anni a partecipare a diversi “camp”, e anche l’anno in cui gli Sharks vinsero il loro primo titolo contro gli Elephants Catania al Velodromo, io ero presente, nel 2003.
Collaborare con gli Sharks, oltre per la crescita del movimento, per me è il modo giusto di continuare a manifestare la grande amicizia che nel tempo esiste tra me, Lecat e Parisi, e anche se adesso stanno facendo due cammini differenti, entrambi fanno e hanno fatto il bene di questa squadra.

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Edgar, ultimo a dx, con gli altri coach messicani e Lecat durante l’ultimo Sharks Camp nel 2012.

Tra Sharks e Messico c’è un legame molto intenso. Secondo te come mai i giocatori  e gli allenatori messicani  si ambientano molto facilmente in questa città?

Tra Sharks e Messico c’è un rispetto enorme. Cerchiamo sempre di fare le cose in grande e proviamo sempre a organizzare eventi per far misurare gli Sharks con il livello messicano. Allo stesso modo un anno, nel 2005, ho portato l’ intera squadra dei Borregos CEM, categoria intermedia a giocare contro gli Sharks in Italia.
La cultura è molto simile e il giocatore o il coach messicano, si adatta rapidamente alle abitudini siciliane. Ci sono molte similitudini tra i valori della famiglia, l’amicizia etc.
Sono stato a Palermo nel 1998, 1999 e 2000 come giocatore e successivamente sono tornato in vacanza o per i camp organizzati dagli Sharks, nel 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2012. Palermo e in generale la Sicilia è un luogo magico, invidiabile e unita con l’amicizia e la qualità delle relazioni che abbiamo tra i membri di Sharks e i messicani che si sono alternati, rende ogni visita in questa città, eccellente.

Qual’è il ricordo sportivo migliore che ricordi della tua esperienza a Palermo?
Senza dubbio, il campionato vinto a Palermo nel 2003 in finale contro gli Elephants Catania.

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Edgar Zapata durante i drills dello Sharks Camp del 2012

C’è qualcuno dei giocatori, dei dirigenti o allenatori in particolare con cui sei rimasto in contatto di più in questi anni?
Ho seguito questa squadra sin da quando è nata, dal primo anno di esistenza. Ho fatto diversi clinic, ho inviato e revisionato playbook, analizzato video, raccomandato giocatori e allenatori messicani, ho visto partite, e organizzato match in Italia e in Messico e ho sempre fatto del mio meglio per appoggiare gli Sharks da quando sono nati. Sono rimasto in contatto sempre con tutto il team, in particolare ringrazio sempre Massimoe Gianluca Lecat, Alessandro Albanese e tutti quelli che mi hanno trattato molto bene durante tutte le mie visite.

E quindi…quando la prossima visita Edgar?
Mi auguro il più presto possibile!

Edgar, grazie di essere stato con noi. A presto
Un saluto a tutti!


Ufficio stampa Sharks Palermo

 

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