Codice Deontologico

Statuto Normativo tesserati

Art. 1 
Osservanza della disciplina sportiva

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, devono rispettare le norme statutarie, regolamentari e di giustizia, collaborando per la corretta applicazione della normativa vigente.

 

Art. 2
Dovere di riservatezza

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, salvo sotto richiesta degli organi di vigilanza e di giustizia, non possono divulgare informazioni riservate.

 

Art. 3
Divieto di alterazione dei risultati

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo non possono manomettere i risultati sportivi, e hanno assoluto divieto di compiere atti in maniera illecita diretti ad alterare il risultato o lo svolgimento di una qualsiasi competizione.

Art. 4
Divieto di doping

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, hanno il divieto di utilizzare qualunque sostanza o mezzo che possa alterare il risultato sportivo e/o danneggiare la salute dell’atleta, e in generale qualunque sostanza o mezzo ritenuto illecito dalla normativa vigente.

Art. 5
Divieto di dichiarazioni lesive

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, hanno il divieto di esprimere pubblicamente giudizi lesivi dell’immagine di persone o organismi operanti nell’ambito della disciplina sportiva.

Art. 6
Principio di lealtà

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, devono comportarsi secondo i principi di lealtà e correttezza in ogni funzione o prestazione dell’attività sportiva.

Art. 7
Principio di non violenza

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, devono evitare comportamenti o dichiarazioni che possano incitare alla violenza.

Art. 8
Principio di non discriminazione

I tesserati, gli affiliati e tutti coloro che partecipano all’attività degli Sharks Palermo, devono evitare comportamenti discriminanti per sesso, età, religione, etnia, politica e ceto sociale.

Regolamento etico

Gli Atleti si impegnano:

1. a vivere lo sport come un momento di crescita di sé, di messa alla prova delle proprie capacità, di confronto positivo con gli altri, di solidarietà e di amicizia;

2. ad assimilare e a rispettare le regole con lealtà, sia negli allenamenti che nelle partite; a seguire le indicazioni fornite dall’allenatore e ad accettare il ruolo attribuito e le consegne affidate;

3. ad accettare serenamente il risultato della gara, anche quando è sfavorevole; a rifiutare quindi la cultura del sospetto, in base alla quale se si perde è sempre colpa di qualcun altro, ad esempio un arbitro o un giudice sportivo;

4. quando i risultati non corrispondono alle proprie aspettative, a mettersi in discussione e quindi a fare autocritica, ad esempio attraverso un maggiore impegno negli allenamenti e un maggiore spirito di collaborazione in squadra;

5. a dare continuità al proprio impegno perché solo la pazienza e l’esercizio costante consentono di acquisire competenze e risultati significativi.

6. a valorizzare e incoraggiare gli altri compagni di squadra: ognuno migliora se stesso perché gli altri migliorano.

L’allenatore s’impegna:

1. a curare con attenzione la preparazione fisica e comportamentale della squadra e a svilupparne le competenze tecnico-tattiche;

2. a considerare il proprio ruolo come investito di una finalità espressamente educativa, attento a favorire la formazione globale del soggetto, in senso fisico e corporeo, morale e spirituale, culturale e civico;

3. a valorizzare le capacità di ciascun atleta, anche di quelli meno dotati, rispettandone i tempi di crescita e di maturazione personale;

4. a sottolineare il valore non solo dei successi agonistici conseguiti, ma anche dei progressi individuali e dell’acquisizione di capacità personali, che non necessariamente si accompagnano a un successo agonistico sul campo;

5. a educare a una corretta alimentazione e cura del proprio essere e del proprio corpo, aiutando progressivamente l’atleta ad una matura e autonoma gestione di sé;

6. a sostenere e a incrementare i momenti di socializzazione tra gli atleti, in collaborazione con i dirigenti della società, valorizzando ad esempio le trasferte, anche come occasione di crescita culturale nel visitare le città ospitanti l’incontro sportivo;

7. a curare la propria formazione personale e ad aggiornare costantemente le proprie competenze tecnico-tattiche ed educative;

Il dirigente s’impegna :

1. a scegliere collaboratori e allenatori adeguatamente preparati sul piano tecnico e formativo;

2. a promuovere la partecipazione alla vita della società di tutti i soggetti coinvolti, dagli atleti, agli allenatori, ai genitori;

3. a organizzare corsi di formazione per gli associati alle società sportive, che prevedano anche un approfondimento di carattere etico-deontologico;

4. a rispettare, in modo sostanziale, le diverse formalità richieste per assicurare la regolarità dell’iscrizione degli atleti alla società e al campionato;

5. a rispettare l’obbligo della visita medica annuale, esigendo che essa sia condotta in modo approfondito e non meramente formale;

6. a curare la propria formazione personale e ad aggiornare costantemente le proprie competenze (di carattere organizzativo, gestionale, fiscale per quanto attiene ad esempio ai rapporti con gli sponsor, …);