Storia

1996-1997

La fondazione degli Sharks Palermo

Il team “Sharks” nasce nel settembre del 1996 da Giuseppe Gallo. La nuova franchigia è composta da giocatori palermitani e da giocatori provenienti dalle città di Alcamo e Balestrate. Primo Head Coach della formazione è Fabio Mercurio che si incarica anche di guidare l’attacco giocando “Quarterback”, mentre la difesa viene affidata a Benedetto Cappello.Gli Sharks Palermo si iscrivono al campionato nazionale di football americano arena-football denominato “Winter League”. Il record è di 4 sconfitte e 2 vittorie.
Nel 1997 gli “Sharks” partecipano nuovamente al campionato di Winter giungendo secondi nel girone. Giuseppe Gallo assume il ruolo di Head Coach. È il primo anno come Quarterback perMassimiliano Parisi e il team arriva ai playoff. Al primo turno affrontano a Ostia i Marines. Il risultato è di 24 a 12 per i laziali ma solo l’ultimo quarto ha deciso in favore dei padroni di casa. Giocatori significativi sono Leonardo Giorlando, Giampiero Corrao, Calogero Di Stefano, Massimiliano Lecat, Massimiliano Parisi e Luigi Cravosio.

1998-1999

La crescita del team

Nel 1998 il team, ancora capitanato dal Qb Massimiliano Parisi e allenato dal Coach Giuseppe Gallo, si qualifica per la seconda volta ai playoff completando la regular season con una sola sconfitta fuori casa a Cagliari contro i Crusaders Cagliari. Ma infortuni e una rosa ristretta fanno sì che vangano sconfitti con il risultato finale di 22 a 18 dagli Etruschi Livorno posizionandosi alla quinta piazza nel campionato italiano.

Nel 1999, in seguito al trasferimento di molti giocatori ai Cardinals per disputare il campionato di massima serie ad 11, gli squali composti per lo più da “rookies” giungono secondi nel proprio girone e a causa della differenza punti non conseguono il diritto a partecipare ai playoff.

Dal 2000 al 2002

La crescita del team

Nel 2000 lo staff è composto da Giuseppe Gallo coem Head coach e Massimilano Lecat e Massimiliano Parisi rispettivamente Defensive e offensive coordinators.
In questa stagione gli “Sharks” giungono primi nel girone, con una sola sconfitta, conseguita solo nei supplementari, contro gli Elephants Catania nella prima di campionato. Vengono sconfitti in casa dai Guelfi Firenze.
La squadra ottiene però il titolo di miglior attacco della regular season e il quarto posto assoluto nel panorama nazionale.

La stagione 2001/2002 è condizionata da molteplici avvenimenti e scelte che portano la squadra a disputare la Winter league nell’inverno del 2001 e la Golden League, il campionato di massima serie nazionale, nella successiva primavera del 2002.
Durante la Golden League, la squadra è giunta ai playoff alla prima partecipazione al campionato di massima serie ad 11. Gli squali nel corso di questa edizione della Golden League vincono tutte le partite di regular season.
I playoff vedono gli “Sharks” vincitori nei confronti delle Aquile Ferrara con il punteggio di 8 a 0 e poi ai quarti di finale sconfitti dai Frogs Legnano per 42 a 21, già più volte campioni d’Italia, si posizionano così tra le migliori otto squadre d’Italia.

2003-2004

Il primo scudetto Fidaf a 11 giocatori

All’inizio del 2003 Giuseppe Gallo abbandona il team per motivi di lavoro.
Gli “Sharks” aderiscono alla Fidaf una nuova federazione che comprende la maggior parte delle squadre del Centro-Sud Italia e presieduta da Leoluca Orlando (ex sindaco di Palermo).
Gli “Sharks” vincono il campionato nazionale di massima serie a 11,battendo in finale gli “Elephants” Catania. Lo stesso anno si conclude con la presenza di due formazioni degli Sharks in un torneo regionale, denominato “five-man” (chiamato così per la presenza in campo di 5 giocatori per squadra) riuscendo ad arrivare entrambe in finale.

Nel 2004 Salvatore Strano diventa il presidente, mentre Massimiliano Parisi viene confermato come Head Coach, affiancato da Gerardo Vera come Defensive Coordinator e dagli Assistants Parisi Dario, Massimiliano Lecat e Leonardo Giorlando.
La squadra partecipa al campionato Fidaf a 9 giocatori vincendo tutte le partite ma non riuscendo in finale ad imporsi sui Corsari Palermo.
A testimonianza degli ottimi rapporti tra il Messico e gli Sharks Palermo, gli Sharks organizzano a Settembre il Primo Borregos Camp a Città del Messico, dove riescono a portare 45 atleti a sfidare la formazione Intermedia dei Borregos CEM.

2005

Il primo cambio generazionale

Il 2005 è un anno importante per la squadra, molti giocatori della prima squadra decidono di ritirarsi per mettersi a disposizione del team come allenatori e dirigenti. Si decide di investire quest’anno nella crescita delle nuove leve e si organizza il Secondo Borregos Camp, questa volta a Palermo per permettere a tutti i più giovani di essere seguiti da intero team di giocatori e coach messicani per 15 giorni. A Settembre invece arriva un altra novità, Massimiliano Lecat diventa il nuovo presidente.

2006-2007

I primi passi dei nuovi Sharks

Nel 2006 gli Sharks Palermo, totalmente rigenerati partecipano al campionato di A2 a 11 giocatori di NFL Italia.
La squadra è un mix di giovani di belle speranze, uniti ad un piccolo gruppo di veterani.
Massimiliano Lecat ricopre il ruolo di Head Coach coadiuvato dagli assistent Parisi per l’attacco e Caravello per la difesa. Tanti sconvolgimenti nella dirigenza, nel coaching staff e nell’organico giocante hanno come inevitabile effetto la ricerca di nuovi equilibri ed assetti. Il biennio è avaro di soddisfazioni in termini di risultati (la quadra non accede alle fasi finali del campionato), ma pone le basi di quelli che saranno i Grandi Sharks. 

2008

La prima divisione, l’anno della svolta.

In Italia nasce la IFL, Italian Football League, che annovera tutte le migliori formazioni nazionali in quello che negli anni diventerà il campionato di massima serie italiano, e gli Sharks ne sono tra i fondatori. Forti degli ormai stabili rapporti con le realtà messicane, alla corte di Massimiliano Lecat ancora una volta Head Coach, arrivano il Quarterback Arturo Sanchez, il Defensive Lineman Felix Buendia ed il Runningback Alejandro Trejo, che vanno ad affiancare l’ormai “import in pianta stabile” Gerardo Vera Gomez.

Pur non ottenendo risultati eclatanti in campo, sia il coaching staff che i giocatori riescono a fare tesoro dei preziosi insegnamenti portati dai giocatori d’oltreoceano, la crescita collettiva è evidente e gli Sharks diventano una delle squadre da temere.

Poco prima di riprendere le attività in vista del campionato 2009 la squadra viene invitata a Città del Messico per il primo Tazòn Intercontinental, un match disputato sotto gli occhi del secondo popolo al mondo in termini di passione per il Football Americano. Avvalendosi di qualche innesto autoctono per colmare le carenze di organico, gli squali affrontano i Bufalos FCA di Città del Messico guidati da coach Buendia. Sotto di 19 punti al termine della prima metà gara, gli Sharks guidati da Arturo Sanchez riescono nella titanica impresa di rimontare e sovvertire il risultato, andando a vincere in terra straniera per 28 a 25, aggiudicandosi così il trofeo internazionale.

2009

I grandi Sharks

Ormai sulla cresta dell’onda in termini di maturità dell’organico, seppur gravati da una difficile situazione economica, gli Sharks di Lecat si iscrivono al campionato LeNAF di serie A2, all-italians. Vista la dolorosa scomparsa dal panorama cittadino degli avversari di sempre, i Corsari Palermo, molti giocatori nero argento decidono di unirsi al progetto Sharks, andando a migliorare ulteriormente una squadra già di alto livello. Guidati dal Quarterback tuttofare Paride Zappalà gli squali portano avanti una marcia trionfale che li vede non solo qualificarsi ai playoff, ma vincere i quarti di finale a Genova e la proibitiva semifinale a Firenze, per arrendersi unicamente alla finale di Forlì ai fortissimi Barbari Roma Nord, che da quel momento diventeranno gli avversari da battere. L’aver sfiorato così da vicino il titolo nazionale rende chiaro agli addetti ai lavori che gli Sharks ci sono. La migliore formazione di sempre è questa.

2010

Un piccolo passo indietro

Nonostante la squadra sia tra le top a livello nazionale, le sempre presenti tribolazioni economiche costringono la Dirigenza biancoblu alla sofferta decisione di partecipare ad un campionato di livello inferiore ma dai costi più contenuti. È per questa ragione che gli Sharks si iscrivono al campionato CIF9 a nove giocatori. Avendo anche il farm team iscritto nella medesima categoria, la società si autoimpone di separare le due squadre, rinascono così a Palermo i Cardinals. Ovviamente la stagione regolare non trova nessun avversario capace di imporsi sugli Sharks, che puntano quindi dritti alla finale organizzata a Palermo. Ma la palla da football è capricciosa, ed i Crusaders Cagliari, già battuti due volte in regular season, riescono a far svanire il sogno tra le mani dei palermitani, andando a vincere a Cagliari per poi laurearsi Campioni Italiani di categoria.

2011-2012

Il ritorno in Lenaf

Il biennio successivo alla piccola parentesi a 9 giocatori vede gli Sharks sempre guidati da Lecat partecipare nuovamente al campionato LeNAF di A2. La squadra ormai è consolidata anche se ha inizio il turn over generazionale che da qui a 3 anni trasformerà completamente il volto della squadra. Coadiuvato dall’aiuto in sideline di coach messicani quali Alejandro Trejo (già giocatore nel 2009) ed Erik Heredia, Massimiliano Lecat porta in entrambe le stagioni gli Sharks a superare la regular season. Tutti e due gli anni la squadra dovrà però arrendersi ai quarti di finale rispettivamente a i Lions Bergamo appena scesi dalla IFL, nell’epica trasferta incubo a Clusone (BG), e l’anno successivo ancora una volta ai Barbari Roma Nord, ormai da 4 anni consecutivi

2013-2014

Il ciclo si chiude

Questo è il biennio che segna la fine del secondo grande ciclo degli Sharks. Diversi tra i giocatori che hanno reso Grandi gli Sharks sono costretti per diverse ragioni ad abbandonare il mondo del football, lasciando spazio a nuovi atleti pronti a tenere alti i colori del team. Sono anni di transizione, e non basta né il piglio dei giocatori veterani né l’aiuto in cabina di regia di coach Ricardo Baca a portare gli Sharks oltre la regular season.

2015

Il secondo cambio generazionale

Il 2015 ha segnato il punto di svolta nella politica societaria, che presa consapevolezza delle diverse problematiche sorte nell’ultimo biennio, certamente non ai fasti dei precedenti, e della volontà di valorizzare un settore giovanile di prim’ordine sia in termini di quantità di atleti che di qualità degli stessi, ha deciso di puntare tutto sulla nuova onda di talenti ai quali affidare il futuro della squadra.

Si riparte dalla III Divisione con un roster di soli giovani, cosicché si possa ricominciare a forgiare giocatori secondo un metodo che ha reso negli anni gli Sharks la squadra di eccellenza che l’ambiente ha sempre riconosciuto. Con l’intenzione di creare una nuova classe di allenatori altamente formati e che assicurino degli standard qualitativi di prim’ordine,  Lecat passa il testimone di Head Coach a Quirino Mario Costa, assistito nel compito da Andrea De Simone come Defensive Coordinator, Gaetano Maniscalco come Offensive Coordinator ed Alessandro Fonti come Special Teams Coordinator.

Nonostante gli enormi stravolgimenti ed il roster incredibilmente giovane, gli Sharks hanno ben figurato arrivando ai playoff ed arrendendosi unicamente (non senza combattere) ai più rodati Steelers Terni. Le aspettative tornano a farsi grandi.

2015

La perfect season e la conquista dello scudetto

Nel 2016 gli Sharks giocano in III Divisione. Alessandro Fonti diventa il nuovo Head Coach. Ai playoff sconfiggono i Mad Bulls Barletta prima e gli Steelers Terni poi in casa. In finale di conference sono corsari a Chiavari, contro i Predatori Golfo del Tigullio e conquistano la finale di Cesena, battendo i Knights Persiceto per 36 a 22 e diventando campioni d’Italia della categoria.